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CIELO TERRA: esposizione collettiva a Via del Governo Vecchio

13 Giugno 2013 - ARCHIVIO
CIELO TERRA: esposizione collettiva a Via del Governo Vecchio

 

 

 

Associazione LuBecca

Via del Governo Vecchio, 37, Roma

CIELO TERRA 

 

Opere degli allievi dei corsi di ceramica e di pittura

Scuola d’arte e dei mestieri Nicola Zabaglia 


Inaugurazione Venerdì 14 giugno 2013 ore 18, 00

Sabato 15 e domenica 16 giugno, dalle ore 17,00 alle ore 21,00

 

Venerdì 14 giugno 2013 sarà inaugurata a Roma presso l’Associazione LuBecca, in via del Governo Vecchio, 37 la mostra dal titolo CIELO TERRA. Saranno in esposizione le opere degli allievi dei corsi di Ceramica e Pittura della Scuola d’Arte e dei Mestieri Nicola Zabaglia. L’esposizione prosegue nei giorni sabato 15 e domenica 16 giugno dalle ore 17,00 alle 21,00. L’organizzazione è affidata alle due docenti Laura Barbarini e Romana Vanacore, mentre curatrice della mostra è la prof.ssa Laura Mocci.

 

 

 

Uomini e donne uniti dalla passione per l’arte, per la pittura, per la ceramica. Uniti dal desiderio di esprimersi e dal bisogno di fare, di modellare la materia, che si tratti di argilla o di pigmento, comunque materia.

Donne e uomini di diverse età , formazione, origine, ai quali Laura Barbarini e Romana Vanacore, infaticabili e stimolanti insegnanti della Scuola d’Arte e dei Mestieri Nicola Zabaglia, oltre che creatrici impegnate, hanno proposto un tema: cielo terra.

Due semplici parole che nella loro essenzialità miravano ad offrire spazio ai praticanti delle due discipline, ma che nella realtà si sono rivelate una prova non banale. Direi quasi una sfida, perché nella loro semplicità, questi due brevi lemmi, composti da cinque lettere ciascuno,contengono l’universo, quell’universo che trova il suo senso nell’unione dei quattro elementi.

E così, forse inconsapevolmente, le hanno intese i quindici allievi.

Ed ecco allora comparire i cieli (ARIA) inquadrati tra architetture barocche (TERRA) di Milena Polentini, o quello solitari ospiti di una notte di plenilunio (ARIA) nella tela di Daniela Bruno, o indagati nella loro peculiarità metereologica (ACQUA) nell’opera di Elisabetta Corona: e ancora filtrati attraverso alberi (TERRA) nel garbato ramo fiorito di Cecilia Bock, o in quello “gotico” e spoglio di Milena Polentini. Tramonti infuocati (FUOCO) nell’opera di Luciano Dominaci e Giuliana Lipparini e ancora cieli nuvolosi (ACQUA) nel paesaggio di Teresa Sabino e in quello serotino di Laura Mariano di leopardiana memoria.

Nella ceramica, terragna per natura, il mare (ACQUA) diviene protagonista attraverso l’argonautide di Francesca Riccardi e la tridacna di Daniela Rinalduzzi, mentre alla danza delle fiamme (FUOCO) nei forni ci riporta Chiara Pochettino con le forti ritmiche striature della sua opera. Terra come contenitore, nell’opera di Maria Tidu e in quelle di Silvia Pucci, terra come origine, nella grande bacca di Valentyna Yakusheva, e come infinito (ARIA) nelle due sculture di Lucio Fraschetti.

Quindici persone, quindici percorsi di ricerca che ci auguriamo non finiscanoqui”.

 

Di Laura Mocci