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Roma – Speciale Lezioni di Rock “in Jazz” – Auditorium Parco della Musica 27 aprile

25 Aprile 2018 - ARCHIVIO

C.S.

a cura di Ernesto Assante e Gino Castaldo

Stevie Wonder – Fabrizio Bosso Quartet 

Con

Fabrizio Bosso tromba

Julian Oliver Mazzariello piano

Jacopo Ferrazza basso

Nicola Angelucci batteria

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AUDITORIUM PARCO DELLA MUSICA

SALA PETRASSI ORE 18

Biglietto unico 15 euro

Secondo appuntamento con Speciale Lezione di Rock “in Jazz”, tre appuntamenti speciali dedicati alla musica afroamericana con concerto dal vivo. Il secondo appuntamento è dedicato a Stevie Wonder.

La straordinaria avventura musicale di Stevie Wonder è iniziata più di cinquant’anni fa, ricchissima, avvincente, sorprendente, tra soul, funk, pop ma anche reggae o jazz. È una delle personalità musicali più importanti dei nostri tempi. Ernesto Assante e Gino Castaldo ripercorreranno le tappe importanti della sua storia lasciando poi il palco al quartetto di Fabrizio Bosso che proporrà un omaggio alla musica del grande compositore e interprete afroamericano.

“Ho cominciato ad ascoltare Stevie Wonder quando avevo 10 anni, mio padre aveva diversi suoi vinili – afferma Bosso –  ed a quell’età, già studiavo la tromba, mi divertivo a improvvisare su alcuni brani dove c’erano molti fiati, come Superstition. Solo qualche anno più tardi, ho cominciato ad apprezzare anche le sue doti di cantante. Quando ho iniziato ad approfondire il jazz, mi sono reso conto di quanto la musica di Stevie Wonder fosse avanti a livello armonico e, soprattutto, di come non fosse così lontana da quella che stavo studiando. Inoltre, tutte le melodie che ha scritto rimangono sempre nella memoria collettiva, senza mai rimanere banali; lui inserisce sempre qualcosa, una variazione melodica o una soluzione armonica, che aiuta a mantenere la tensione fino alla fine del brano. Per non parlare, della forza comunicativa che ha quando suona l’armonica. C’è un particolare sopra tutti che lo contraddistingue, ovvero, la cifra stilistica che caratterizza il suo timbro vocale. Anche quando canta un brano di altri compositori, per esempio “Fragile” di Sting, riesce a non farlo mai diventare una semplice cover, trasferendogli un’anima diversa e una nuova identità. In Italia, potremmo dire la stessa cosa di Pino Daniele. Senza nulla togliere ad altri giganti della musica, se c’è un musicista con il quale sogno da sempre di poter suonare, è proprio Stevie Wonder”.