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“Dormire, forse sognare” i danni da privazione del sogno illustrati all’Accademia dei Lincei di Roma dal neurologo Piergiorgio Strata

19 aprile 2018 - Scienza e Ricerca

NON DORMIRE PROVOCA GRAVI DANNI E MALATTIE ANCHE ALZHEIMER

 

Non dormire a sufficienza o avere una cattiva qualità del sonno procura danni fino alla morte”, ad affermarlo è il Neurologo Piergiorgio Strata nella presentazione della conferenza “Dormire forse sognare”, che ha tenuto all’Accademia dei Lincei di via della Lungara a Roma.

Durante i processi di apprendimento e memoria della veglia – ha spiegato il prof. Strata – le sinapsi aumentano di volume e il sonno è necessario per il loro restauro e per rimettere in moto i processi di apprendimento. Inoltre durante il sonno aumenta l’eliminazione dei prodotti del metabolismo proteico. La deprivazione di sonno è associata all’aumento delle proteine beta-amiloide e tau, che sono responsabili di malattie neurodegenerative come il morbo di Alzheimer e il Parkinson. Il sonno – ha sottolineato ancora il neurologo – è sempre più considerato una perdita di tempo e di competitività e un nemico dei nostri svaghi. La guerra al sonno è già iniziata con finanziamenti per eliminare le conseguenze negative della sua carenza e per non essere più vincolati al bisogno di dormire”.

 

Piergiorgio Strata

Professore Emerito di Neurofisiologia all’Università di Torino e membro della Academia Europea. Premio Feltrinelli (2004) assegnato dall’Accademia dei Lincei. Ha iniziato la sua carriera all’Università di Pisa sotto la guida di Giuseppe Moruzzi. Ha collaborato con il Premio Nobel John Eccles a Canberra e Chicago. È stato Professore Onorario di Neurologia alla Northwestern University di Chicago. Il principale argomento di studio ha riguardato la funzione del cervelletto e i meccanismi della plasticità strutturale dei circuiti neurali.