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Inaugura oggi 9 marzo la rassegna JAZZIN’ LINEA al Maxxi di Roma con l’inedito di GATTO, GIULIANI E DAMIANI

9 marzo 2018 - Cultura ed Eventi

Di: redazione

 

Siamo ai nastri di partenza del primo appuntamento della rassegna Jazzin’ Linea che aprirà stasera con il concerto inedito di Roberto Gatto, Rosario Giuliani e Paolo Damiani.

L’appuntamento sarà dunque per tutti i venerdì fino a maggio, sotto la direzione artistica di Susanna Stivali, in una ssìerie d’incontri che vedranno anche la presenza di ospiti attesi da sempre come Javier Girotto, Susanna Stivali, Lorenzo Tucci.

Tutto è già pronto per il primo appuntamento, ospitato all’interno dello spazio “Linea” in cui si esibiranno stasera, in un’inedita formazione, il sassofonista Rosario Giuliani, il violoncellista Paolo Damiani ed il batterista Roberto Gatto nel concerto, “Triology”, in programma a partire dalle 21.00, con un repertorio che si basa su brani noti ed anche su inediti dei 3 artisti.

Il prossimo venerdì, 16 marzo, sarà poi la volta di Luca Mannutza 4et “Uneven Shorter, mentre venerdì 23 marzo calcheranno il palco Marcello Allulli, Enrico Zanisi e Fabrizio Sferra trio “The New Project”. Ad aprile e maggio, tra gli altri, sono attesi anche Javier Girotto e Natalio Mangalavite con la presentazione del loro nuovo album, poi Stefania Tallini Toca trio, Susanna Stivali in quartetto e molti altri.

Jazzin’ Linea è una nuova rassegna di jazz che descrive le linee che raccontano il migliore Jazz italiano contemporaneo – sottolineano dall’organizzazione –  nonché le linee degli incontri tra grandi musicisti, quelle dei nuovi progetti e presentazioni di cd. Dal 9 marzo, Jazzin’ Linea è in linea con il jazz, con il gusto e con gli incontri”.

Maxxi – Museo nazionale delle arti del XXI secolo di Roma

Via Guido Reni 4-8

Infoline 06 9432 0661

Prenotazioni 347 829 1015

Email: eventi@lineaetypo.it

Ingresso concerto

concerto e aperitivo: 15 euro a persona

concerto e cena gourmet alla carta: su prenotazione

Pagina Facebook

https://www.facebook.com/jazzinlinea

Paolo Damiani è un musicista di grande progettualità, che ha sviluppato un linguaggio jazzistico originale ed europeo, distinguendosi per la capacità di far vivere l’estetica del jazz in contesti differenti da quelli tradizionali. Ha collaborato con alcuni dei più prestigiosi musicisti del mondo tra cui Pat Metheny, Kenny Wheeler, Albert Mangelsdorff, Billy Higgins, Charlie Mariano, Antony Braxton, Cecil Taylor, Gianluigi Trovesi, Trilok Gurtu, Miroslav Vitous, Barre Phillips, Tony Oxley, John Surman, Enrico Rava, Anouar Brahem, Marc Ducret, Louis Sclavis, François Jeanneau, Giancarlo Schiaffini, Paolo Fresu, Pino Minafra e Giorgio Gaslini con il quale ha debuttato professionalmente nel 1976.

 

Rosario Giuliani è invece una delle nuove grandi realtà del jazz internazionale. Già artista in esclusiva della prestigiosa etichetta francese Dreyfus Jazz, per la quale già inciso album di rilievo, ha appena pubblicato un nuovo lavoro per l’etichetta Auditorium Parco della Musica Records, con Damiani ospite. Tante e prestigiose anche le sue collaborazioni nell’ambito del jazz, dove ha avuto modo di affiancare musicisti di valore assoluto quali Charlie Haden, Gonzalo Rubalcaba, Phil Woods, Enrico Pieranunzi, Enrico Rava, Franco D’andrea, Martial Solal, Jeff “Tain” Watts, Mark Turner, Bob Mintzer, Joe Locke, Joe La Barbera, John Patitucci, Kurt Elling,  Stefano Bollani, Cedar Walton, Biréli Lagrene, Philip Catherine, Paolo Damiani, Marc Johnson, Joey Baron, Guy Barker, Fabrizio Bosso,  Jean-Michel PILC, Richard Galliano, Roberto Gatto, Russell Malone.

Roberto Gatto seduto dietro ai suoi tamburi ha saputo viaggiare per il mondo dei suoni come pochi altri hanno saputo fare. Roberto Gatto è, infatti, un esploratore, un “ragazzo” che ha pensato di trasformare il suo strumento in una macchina in grado di muoversi nel tempo e nello spazio. È partito dal jazz ma ha scoperto la musica, tutta la musica, quella più raffinata e intransigente, quella più leggera e cantabile, non ha avuto timore di mescolare le sue bacchette e la sua testa pensante a quella di molti musicisti e molto diversi tra loro. L’elenco è lungo, ma vale la pena di rileggerlo tutto: Bob Berg, Steve Lacy, Johnny Griffin, George Coleman, Dave Liebman, Phil Woods, James Moody, Barney Wilen, Ronnie Cuber, Sal Nistico, Michael Brecker, Tony Scott, Paul Jeffrey, Bill Smith, Joe Lovano, Curtis Fuller, Kay Winding, Albert Mangelsdorff, Cedar Walton, Tommy Flanagan, Kenny Kirkland, Mal Waldron, Ben Sidran, Enrico Pieranunzi, John Scofield, John Abercrombie, Billy Cobham, Bobby Hutcherson, Didier Lockwood, Richard Galliano, Christian Escoudè, Joe Zawinul, Bireli Lagrene, Pat Metheny.