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Roma – Centrale di Montemartini – Fino al 30 giugno Mostra Egizi Etruschi, Da Eugene Berman allo Scarabeo Dorato

11 gennaio 2018 - Cultura ed Eventi

Di: redazione

Nel piano di rilancio del sito culturale della Centrale di Montemartini a Roma, è in atto, fino al 30 giugno 2018, la Mostra Egizi Etruschi, Da Eugene Berman allo Scarabeo Dorato. L’iniziativa va ad inaugurare lo spazio di Esposizioni Temporanee della Centrale di Montemartini.

A stupire i visitatori è una Mostra che sigla l’incontro ed il confronto tra due grandi e diverse civiltà del Mediterraneo quali gli Egizi e gli Etruschi, celebrando così il ventennale della fondazione del Museo che aprì la prima volta nel 1997, con una permanente collezione di opere derivanti dalle collezioni capitoline. Accanto a questa, si inaugura così anche lo spazio di 250 mq che ospiterà le temporanee, ad andare ancora più a valorizzare questo sito che, già di per se’, rappresenta un monumento di archeologia industriale e testimonianza storica.

La Mostra è composta da preziosi oggetti egizi, derivanti soprattutto dalla testimonianza degli scambi commerciali e del dialogo interculturale tra queste due grandi e diverse civiltà, con pezzi databili tra l’VIII e il III secolo A.C.

Nel corso della visita si evince di come Egiziani ed Etruschi arrivarono anche ad influenzarsi a vicenda ed a fondere usi e costumi, fino ad arrivare a condividere ideali di regalità, simboli di potere e pratiche religiose: questo testimoniano lo scarabeo egizio con il prenome del faraone Bocchoris, già noto al pubblico per la menzione su un vaso da Tarquinia, come anche i diversi amuleti con divinità egizie rinvenute nelle sepolture etrusche, che ci raccontano di un concetto comune di positività che scaturisce dalle forze vitali della natura.

Oggi come ieri, questa Mostra offre l’occasione di riflessione sull’importanza del dialogo culturale fra civiltà diverse e di quanto questo possa rappresentare un arricchimento per entrambe, oltre ad essere un’occasione di crescita e sviluppo.

“La mostra, già allestita nel 2017 a Vulci, è promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali con la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio dell’area metropolitana di Roma, la provincia di Viterbo e l’Etruria meridionale, con il Comune di Montalto di Castro e Fondazione Vulci, è a cura di Alfonsina Russo, Claudio Parisi Presicce, Simona Carosi e Antonella Magagnini. Comunicazione e servizi museali di Zètema Progetto Cultura”.

Va sottolineato che, “molte delle opere in mostra – come fa notare l’organizzazione –  sono di eccezionale valore: in particolare, i rinvenimenti provenienti dalle ultime importanti scoperte archeologiche effettuate dalla Soprintendenza a Vulci, i preziosi reperti egizi della Collezione Berman e le opere in prestito dalla Sezione Egizia del Museo Archeologico Nazionale di Firenze. La mostra è corredata da una sezione introduttiva che permette di cogliere, attraverso immagini fotografiche, volumi antichi e una selezione di opere, il gusto del collezionismo ottocentesco, in particolare quello di due cultori delle grandi civiltà del mondo antico, Augusto Castellani e Giovanni Barracco, che vissero e operarono negli stessi anni. I due collezionisti furono tra i maggiori esperti di arte antica dell’epoca, legati al composito e multiforme scenario romano della ricerca archeologica e del commercio antiquario. Entrambi, con atto di liberalità, destinarono le loro collezioni al Comune di Roma, Castellani arricchendo i Musei Capitolini e Barracco inaugurando nel 1905 un Museo di scultura antica ospitato in un piccolo edificio neoclassico costruito appositamente. A questa sezione segue l’esposizione di preziose opere egizie della collezione di Eugene Berman, pittore, illustratore, scenografo e collezionista d’arte russo, donate nel 1952 alla Soprintendenza per i Beni archeologici dell’Etruria meridionale”.

Il percorso espositivo si articola in cinque sezioni: Il metallo degli dei: l’oro simbolo di regalità; Faraoni e Principi; Il sogno di immortalità; Dee e dei dall’Antico Egitto all’Etruria; L’oro di Nefertum: profumi d’Oriente.

“La mostra si conclude – sottolinea ancora l’organizzazione –  con un riferimento alla attività del Comando Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale, con l’esposizione al pubblico del prezioso corredo funerario della Tomba dello Scarabeo dorato, trovata a Vulci nel 2016 nell’ambito della attività di contrasto agli scavi clandestini”.

 

SCHEDA INFORMAZIONI TECNICHE

Luogo: Centrale Montemartini, Via Ostiense 106 – 00154 Roma

Orario: Martedì – Domenica 9-19; 24 e 31 dicembre 9-14

(la biglietteria chiude mezz’ora prima) Chiuso: 1 maggio, 25 dicembre.

Biglietti: Biglietto unico comprensivo di ingresso al Museo e alla Mostra per l’importo di € 11 intero e di € 10 ridotto per i non residenti

Biglietto unico comprensivo di ingresso al Museo e alla Mostra per l’importo di € 10 intero e di € 9 ridotto per i residenti.

Gratuito per le categorie previste dalla tariffazione vigente.

Promossa da: Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali con la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio dell’area metropolitana di Roma, la provincia di Viterbo e l’Etruria meridionale, con il Comune di Montalto di Castro e Fondazione Vulci.

A cura di: Alfonsina Russo, Claudio Parisi Presicce, Simona Carosi e Antonella Magagnini.

Comunicazione e Servizi museali  Zètema Progetto Cultura

Info Mostra: Tel. 060608 (tutti i giorni ore 9.00 – 19.00)

www.centralemontemartini.org; www.museiincomune.it