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LE INCREDIBILI AVVENTURE DI MISTER FOGG: Il giro del mondo in 80 giorni…una scommessa vinta dalla musica

25 Marzo 2013 - ARCHIVIO
LE INCREDIBILI AVVENTURE DI  MISTER FOGG: Il giro del mondo in 80 giorni…una scommessa vinta dalla musica

Vi è mai capitato di viaggiare con la fantasia per il mondo sul dorso di un elefante? Di attraversare continenti e conoscere civiltà a bordo di treni e navi? 140 anni fa Verne ci ha regalato queste opportunità tramite le parole del suo romanzo. Ci ha raccontato della famigerata scommessa vinta da Mr Fogg: il giro del mondo in 80 giorni! Oggi la scommessa è stata vinta dalla compagnia Teatro Oltre che, attraverso la coinvolgente musica di  Marco Marzi e l’incalzante racconto di Pierfrancesco Ambrogio, alias Mr Fogg, regala al pubblico un’esperienza unica: quella di immedesimarsi e di sentirsi parte della storia tappa per tappa, paese per paese, emozione dopo emozione, proprio come se fossero compagni di viaggio al fianco dei protagonisti.

 

Di seguito l’intervista all’attore monologhista Pierfrancesco Ambrogio:

 

Le avventure di Mister Fogg” a 140 anni dalla pubblicazione del romanzo di Jules Verne “Il giro del mondo in 80 giorni”: che collegamento c’è tra le due opere?

Quello che mettiamo in scena è uno spettacolo tratto da “Il giro del mondo in 80 giorni” di Jules Verne, scritto appunto 140 anni fa. L’autore, Marco Marzi, compositore delle musiche e redattore del testo, ha adattato il romanzo per una performance per attore e ensemble strumentale.

Nella vostra rappresentazione, quanto c’è di Verne e quanto di attuale?

Non si tratta di un’attualizzazione del romanzo, è il romanzo stringato, con gli snodi salienti della narrazione; non c’è un rimaneggiamento in senso attualistico, è proprio quello che era il romanzo con i suoi personaggi e con le sue ambientazioni. Il lavoro che è stato fatto dall’autore, a mio parere interessante e grandioso, è stato di aver composto delle musiche essendo ispirato soprattutto dalle suggestioni rimandate dalle ambientazioni stesse. Il romanzo di Verne è infatti la circumnavigazione del globo terrestre in cui ci sono varie tappe, dall’Egitto, all’India alla Cina, e ogni paese in cui lui il protagonista si fermava, creava una suggestione di tipo ambientale e sonoro. Quello che ha fatto l’autore del nostro spettacolo, è stato proprio riassumere musicalmente tutte queste atmosfere.

Grande importanza alla musica quindi nella vostra rappresentazione?

Sì esattamente, per i motivi che ho detto in precedenza. C’è l’esaltazione musicale di quelle che sono le suggestioni del romanzo. Leggendo il libro, ognuno con la propria fantasia, vede e immagina tutto ciò che vuole; la musica, invece, nella nostra rappresentazione teatrale, da’ degli spunti importanti che aiutano lo spettatore a viaggiare con l’immaginazione in quei luoghi lontani, in quei tempi e con quelle modalità, dai treni, alle navi o sul dorso di un elefante.

Da come lo descrive mi sembra che possa essere adatto sia ad un pubblico di adulti che ad un pubblico di bambini…è comprensibile allo stesso modo per entrambi?

Lo spettacolo è fruibilissimo da tutti, come i romanzi di avventura dell’epoca di Verne, dedicati ad un pubblico senza differenza tra le diverse età. Ad oggi si può dire che questo è uno spettacolo per ragazzi, ma si può dire anche che è uno spettacolo per tutta la famiglia, lo abbiamo sperimentato nelle varie repliche, in cui tutti, indistintamente, rimangono ogni volta a bocca aperta nell’ascoltare e farsi trasportare dalla musica di cui è composto.

 

di: Simona Galanti